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domenica 13 gennaio 2008

sharing dell'Identità digitale: speriamo!

Quattro giorni fa un tweet di @leeander riportava la notizia della adesione di Plaxo, Google e Facebook al progetto DataPortability.org .
La notizia tra i miei feed è stata riportata solo da Personomies di Pierre-Guillaume Wielezynski, che seguo co interesse da diversi mesi e che ha coniato il concetto di "personomia", ovvero (cito testualmente)
Personomies are digital manifestations of an individual. Personomies combine identity (who you are), activity (what you do) and sociality (who you know). They include emails, contacts, blog posts, comments, purchases, page views, forms filled, bookmarks, ads clicked, chats, feeds subscribed and more. All these bits of data that can be tracked back to me belong in my personomy.

Credo che la notizia sia molto interessante, e per diversi motivi.
Innanzitutto differentemente da molti, credo che la protezione della privacy nasca soprattutto dall'affermazione di una personalità, e non dal suo occultamento: ben venga dunque un progetto che vede al centro la sua creazione.

Il secondo aspetto credo che la portability dei dati che mi rappresentano salvaguardino e facciano crescere la reputazione come strumento di certificazione della mia personalità, e non viceversa.

La terza cosa è che reputo inalienabile il mio diritto ad editare me stesso, dunque a scrivere la mia storia, la mia unica vera proprietà intellettuale.

Tornerò su questi argomenti nei prossimi post.

martedì 8 gennaio 2008

Morte in seconda vita...




A pochi passi dalla mia casa, in Trasimeno (231,71,70) stanno avendo grande successo l'espressione di fenomeni legati alla trascendenza. In un mondo che ti permette di vivere eternamente (almeno in teoria) la morte e la sua espressione in terra esercita grande interesse, quasi che la sua (formale) assenza stimolasse uno sguardo benevolo, puramente estetico.

Io stesso ne sono stato travolto, ed uno dei miei primi acquisti è stato un cimitero, in vendita a pochi passi da casa. Mi piaceva l'idea di trasformarlo in un luogo della memoria dedicata agli avatar che giacciono sepolti nel server dei linden lab.

Poi ho pensato di tramutare il cimitero in una sorta di "spoon river" di pensieri di avatar sulla morte. Infine, dato che non ho realizzato nulla di tutto ciò, ho pensato di portare qui un aspetto più intimo di me: portare qui i miei morti.
Non ho ancora fatto nulla, ma credo che alla fine farò proprio questo ultimo passo.

Se questa è la mia seconda vita, se io sono qui, lavoro qui, se le mie azioni e le mie preferenze sono qui, qui stanno anche affetti, simboli, ricordi. Anche i miei cari.

C'è un bel thread che vi consiglio di leggere sulla questione della morte e della seconda vita sul blog di Dusan (Dusan writer's metaverse) "Death in Virtual Worlds: Play, Magic, Grief and the Search for Meaning" . Qui vi segnalo la ricerca "death" ma il post sulla morte di Dummie Beck è il cuore di tutto quanto segue.

Vi indico anche i riferimenti a quanto ho visto qui attorno:

Tosung Memorial Park
un bel cimitero in stile anglosassone con una cappella mortuaria, pianoforte e cassa in cui fare giacere il proprio avatar ( musica di Bach in background)
Trasimeno 124, 15, 83

Stex spoon river
Il mio piccolo cimitero, ma ora popolato solo di lapidi in memoria di anonimi lavoratori
Trasimeno 86, 115, 69

Lucis Chapel Gallery - Death by Design: a Museum Exibition
Una bella galleria di arte cimiteriale, vicino al museo del Vudù e al'Istituto delle Nuove Religioni e Ideologie.
Zarflabbo (153,234,71)