Visualizzazione post con etichetta hub creativo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta hub creativo. Mostra tutti i post

mercoledì 15 aprile 2009

Hub creativo al Creaticity Gate: CI SIAMO!



Ci siamo, siamo al traguardo di questa bellissima esperienza. Come si sia svolta l'intera faccenda e cosa nota e c'è un blog che ne ha parlato ampiamente.
Non aggiungo altro se non il comunicato che annincia l'evento di domani.

Giovedì 16 aprile dalle 18,30 alle 22,30 nel nuovo laboratorio della sperimentazione culturale e industriale CreativiCityGate in via Pasubio 14 a Milano si svolgerà il duplice evento della consegna da parte del Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati del premio "Imprese Creative e Innovative 2008" alle aziende che si sono distinte per l'innovazione dei loro prodotti o servizi e la presentazione delle realizzazioni dei tre staff dell' Hub Creativo, che hanno creato tre interpretazioni originali degli spazi dell'Hub Crerativo di via Soderini, all'interno dei Cantieri del Nuovo ( htttp://www.cantieredelnuovo.it).

Nella sera si alterneranno i gruppi di Mila Tatham e Rodroguez Imako (staff 1), di Paolino Szczepanski, Geordie Robbiani, Magen1 Oh, Fiona Saiman e Lisa Tebaldi (staff 2), di Giovanna Delphin, Dixit Writer e Merlino Mayo (staff 3).

Ogni staff ha realizzato installazioni e architetture originali di grande interesse, che verranno visitate nel corso della serata.

2lifecast curerà la diretta dell'evento al Creaticity Gate, che si potrà seguire sul blog del progetto, Hub Creativo Builder Diary, e proietterà live le iniziative degli staff sul grande schermo.

Il programma sarà disponibile da domani sera sul blog, che seguirà tutta la serata.
Ma il progetto non si conclude qui. Builder Diary proseguirà la sua attività di promoter della creatività di architetti e builder e di "Stargate" fra ambienti immersivi e mondo reale.

Come abbiamo definito una prima roadmap in Second Life per la promozione del progetto, così ora stiamo organizzando in diversi Public Place cittadini incontri periodici con i builder e i creativi di Builder Diary, con un programma di incontro-confronto fra designer, architetti e creativi al di la e al di qua dello schermo.

Per ogni notizia e informazione: www.crosscreative.org/builderdiary

Hub Creativo:
Creativicity Gate
Via Pasubio 14 Milano
ore 18,30


Adpocalypse, 2lifecast:
http://slurl.com/secondlife/Adpocalypse/107/141/34

domenica 5 aprile 2009

Hub Creativo, un progetto che cresce e lascia tracce

Hub creativo è cresciuto e sta andando avanti bene con le sue gambe.
Sono orgoglioso come un papà che sta vedendo crescere un progetto che si è inserito nel processo di crescita di 2lifecast e sta diventando un esempio del suo modello produttivo. La frequenza dei miei post qui è inversamente proporzionale all'impegno speso per questo e per gli altri progetti in atto, e non fa bene alla frequenza di pubblicazione il mio impegno a non fare da sponda -almeno qui - di notizie e progetti altrui, a meno che non siano da spunto per riflessioni personali.

Hub non transige (completamente) a questa regola e non è stato soggetto in queste pagine se non raramente. Gran parte delle notizie che lo riguardano le trovate nel suo blog, il BulderDiary, ma qui mi va di riportare un post su un articolo comparso su Cross_Mag, una pubblicazione indipendente nata sotto la buona stella del Pyramid Cafe, una delle realtà italiane più tumultuose e fruttifere di Second Life, ma non solo dato che si sta ampliando anche in OpenSim. In questo numero, ci sono ben cinque pagine dedicate al nostro progetto ed ai suoi artefici, i builder che la stanno allestendo.

giovedì 5 febbraio 2009

Creatività e committenza: un tema aperto a Hub Creativo



si è concluso giovedì scorso l'ultimo incontro pubblico del Roadmap Hub Creativo.
L'ultima tappa si è svolta nell'I-Dome, uno spazio costruito ad arte per gli incontri sulla bellissima Land di Imparafacile Island.
Nel confronto con i Builder è stato sollevata l'ultima e strategica questione della formalizzazione dei rapporti fra creativi in second Life e committenza. Di questo si parlerà ancora, ma sopratutto si cercherà di farlo diventare una pratica, che si consolidi brevemente in una modalità che permetta a tutti di essere tutelati nei loro interessi sia economici che intellettuali.

La tutela della creatività sarà la credibilità economica del web 2.0

Ho avuto una discussione, qualche giorno fa con Davide Turi, amico e socio nelll'avventura di More Than zero, a questo proposito.
Vi propongo una selezione dalla nostra Mail:

Davide: copyright e restituzione del valore. Il tema del copyright nel 2.0 non può essere visto in maniera slegata da un aspetto economico. In quali casi i social network sono diventati contesti nei quali la creatività degli utenti è stata oggetto di transazione economica e non solo di autogratificazione e di socializzazione?

Stex: In pochi contesti, siamo solo all'inizio di modelli economici wiki. ma bisogna dire che i modelli alla zooppa, sono a mioparere in declino, perchè la socialità si sta come dire, maturando, raffinando, sta prendendo coscienza del suo valore e sta finendo il tempo delle "risorse di rete a basso costo". Uno di questio casi è proprio Second Life.

Davide: Il modello dei sn così com'è ora costituito nella stragrande maggioranza dei casi infatti si fonda principalmente sulla contribuzione attiva degli utenti per esistere, ma non restituisce agli utenti nemmeno una piccola parte del valore economico che essi creano. I social network resisteranno ancora a lungo in un modello così profondamente sbilanciato?

Stex: Sta già finendo. io in Second Life e negli ambienti immersivi sto verificando quotidianamente un'inversione di rotta. La governance ( ovvero la gestione degli interessi) delle identità digitali e la privacy, la wikinomics e il copyright sono gli antagonisti-interpreti di una forma di economia ancora giovane ma il cui sviluppo è esponenziale.

Davide: tumblr, twitter, e tutta la compagnia di tool del 2.0 sono ancora orientati all'ambito "piattaforma tecnologica" e poco su quello "mezzo di comunicazione ed intrattenimento". quello che li differenzia da una pura tecnologia è solo il fatto di essere direttamente accessibili al pubblico e semplici da usare, ma al loro interno non viaggia intrattenimento nè contenuto di valore. (intendo contenuto nel senso industriale del termine, considerate dove lavoro ;))
Di contro, tutti questi sistemi sono in alcuni casi considerati sistemi di successo, adottati da milioni di individui, ma si interrogano quotidianamente su un loro modello di business. Se la loro linea d'ombra fosse proprio la creazione di intrattenimento puro, specifico per le proprie caratteristiche? questa riflessione mi è balzata all'occhio leggendo di questo. E' un'invenzione di quelli di twitter? l'intrattenimento sdogana una piattaforma tecnologica e la rende mezzo di comunicazione, facendole fare il grande salto verso il pubblico di massa. Se fosse questa la soluzione per il modello di biz dei sn?

Stex: Per me non è così. Twtitter è un mezzo di comunicazione e intrattenimento? non credo. ovvero twitter è come dire, un plug-in, non vive da solo, non basta a se stesso, non è una piattaforma. L'essere un plug-in vuol dire che le tecnologie 2.0 si innestano in un corpo più grande, formano una nuova modalità di convergenza.
Non è questione di modello di business. non ce l'anno perche non possono averlo, sono attuatori di un processo che potremo dire enzimatico.
Servono all'organismo sociale, ma non vivono fuori da questo. Senza i twitters ( che non sono consumatori, ne utenti, ma soggetti), twitter non ha nessun senso.
E qui mi ricollego a quanto detto sopra. Saranno i modelli economici della wikinomics a la governance digitale a creare nuovi mercati.

Questo perchè l'assioma comunicazione = merce come altri assiomi del capitalismo keynesiano avanzato ormai mostra la corda.
una constatazione che ho tratto dal sito di DePILiamoci.it, mi trova completamente d'accordo:
"non tutte le merci sono beni e non tutti i beni sono merci. Pertanto, per essere un valore, la decrescita si può realizzare come una diminuzione delle merci che non sono beni e un aumento dei beni che non sono merci."


Wow! A leggerla a prima vista sembra di una banalità sconcertante, una filosofia alla Pazzaglia, ma in effetti nascosta qui, c'è la chiave che governerà gli scambi della wikinomics, quello che stiamo affrontando qui, noi, oggi, in questo nostro lavoro con il progetto Hub creativo.

I due lati della medaglia
L'attività di crowdsourching è in sviluppo e ho due problemi:

1 tutelare la creativitò delle risorse che temono di essere depauperati delle loro idee. Esiste una netta sensazione ( e direi ben giustificata) di essere considerati subalterni nel processo produttivo

2 dare un riconoscimento sulla base della reputazione e del valore professionale, della loro attività. Spesso i creativi che hanno una pubblica autorevolezza nel loro ambito, in effetti non professano nella vita reale la medesima attività.
Questo rende sospetta la loro qualità e innesca il processo di subalternità.
Inoltre ci sono veri professionisti che in second life e nella vita reale svolgono le medesime attività.

Creative Commons e crowdsourching
Esistono contratti che prevedano e normano il rapporto professionale in crowdsourching?
Le licenze creative commons sono riconosciute ufficialmente in italia?

Queste sono le domande a cui dare risposta, il presupposto ad ogni futuro passo che governi i rapporti fra committenza e creatività crowdsourching, che per sua natura - è nella parola stessa "folla" ( crowd) - non prevede una identità definita, almeno formalmente parlando.
La mancanza di una identità definita però, a mio parere, non rende la creatività espressa priva di soggetto: qualcuno l'ha fatta, e questo deve essere in grado di esercitare un diritto su di essa.
Questo diritto credo sia per la natura stessa della società che lo produce e per il modello economico che esprime, in egida Creative Commons.

I Creative Commons permettono la circolazione della creatività, affermano i diritti del soggetto che l'ha creata e al contempo, promuovono i derivati di questa creatività.
Non è certo questa la sede per discutere di licenze, ma innegabilmente a mio parere, si deve partire da qui.

una identità da trovare
Per contro, è necessario che la committenza abbia una assicurazione nei casi ve ne fosse la necessità, di valutare un soggetto sulla base di criteri che non siano (solo) i titoli professionali, che nei network sociali hanno poco o nessun peso, quanto una modalità basata sulla reputazione che guarda caso in un mondo dove conta il titolo è guardato con sospetto.
Una soluzione univoca alla certificazione dell'identità non puo' trovare molto spazio senza limitare e di molto la libertà individuali, dunque la strada dipenderà da una concomitanza di sviluppi. Ad esempio la portabilità del credito con l'allargamento del commercio elettronico ai mondi virtuali, una certificazione dei dati personali in una "banca delle identità", la creazione di certificatori come verisign o lo sviluppo di protocolli sicuri.
Tutto questo però è al di là da venire, e per ora?

una proposta.
Per ora, anche solo l'avere una identità professionale data da una univoca e riconosciuta definizione professionale, sarebbe un passo importante da fare.
Per questo esiste un progetto europeo ( ringraziamo per la segnalazione Giovanni della Bona aka Imparafacile Runo) che come scopo quello di identificare i profili ( skill ) professionali per il web, che per questo "garantiranno maggiore chiarezza alle aziende che assumeranno personale specializzato nell'ambito del Web e forniranno supporto alle organizzazioni e professionisti che nell'ambito della formazione sapranno operare meglio le proprie scelte."
Questo potrebbe essere un primo passo importante per il metaverso e le sue professionalità.
Ne riparleremo.

giovedì 29 gennaio 2009

Quinta tappa della Roadmap di Hub Creativo

Imparafacile Island ( http://slurl.com/secondlife/Imparafacile/138/189/22)
Giovedì 29 gennaio 2009
ore 22,00 CEST

Siamo al quinto appuntamento di questa Roadmap che sta portando in giro per il metaverso il progetto Hub Creativo. Questo è l'ultimo incontro pubblico prima dell'inizio dei lavori nel cantiere virtuale.
Saremo ospiti ad Imparafacile Island, ospiti di Imparafacile Runo, che ha realizzato per la formazione e il coaching una bella e funzionale struttura.
Questo incontro , oltre alla descrizione del progetto ai nuovi buider interessati all'iniziativa segue una sua scaletta specifica, come negli incontri precedenti. In questo caso vedremo di mettere a fuoco due aspetti fondamentali per la creatività in second life: la tutela delle idee e il riconoscimento da parte di una commmittenza dello status professionale dell'avatar.

lunedì 26 gennaio 2009

Hub Creativo: creatività subalterna?


giovedì scorso al brain 2 brain credo sia stata una tappa molto importante, non solo per il progetto in se, cheavrà un suo percorso, tanto quanto per il dibattito che sta innescandosi attorno ad alcune domende essenziali sul valore dell'opera del builder e del creativo, non tanto all'interno di second life quanto al suo rapporto con l'esterno, ovvero, del suo posto nella catena del valore in un progetto, passatemi il termine, "reale".

Nel nostro caso, si tratta del ruolo del lavoro nell'ambito di uno studio di fattibilità per la verifica dei desiderata di imprese e cittadinanza sulla destinazione d'uso dell'Hub Creativo nell'ambito del progetto " Cantiere del Nuovo".
Per chi vuole approfondire l'argomento può leggere l'articolo di Minghetti su Nova100.

Quello che riportiamo qui, in sintesi e in integrale come documento allegato sono alcune considerazioni di Mau Messenger, aka di Maurizio Caminito, che ha dato un apporto fiondamentale e una proposta di Mila Tatham.

Ambedue le sottoponiamo qui, invitandovi al commento.

Mau nel suo commento propone di ampliare e solvere il principale problema, quello della "sussidiarieta"o meglio della subalternità in cui si situa l'opera dei builder in second life rispetto a quanto viene pensato e realizzato per l'attuanzione del piano di fattibilità.

Mau dice:

Si tratta di individuare insieme le varie tappe. Ad esempio, la prima tappa potrebbe essere l'analisi e l'interpretazione dei partecipanti all'Hub Ideale, la seconda potrebbe essere una nostra modalità particolare di partecipare alla festa del 5 febbraio ( che è stata sposta più avanti N.D.A.) , la terza potrebbe vedere i builders sviluppare e progettare in SL alcune funzioni dell'hub (...)
Insomma il Laboratorio dei builders funziona e produce da subito, crea degli ambienti "praticabili", si pone come interlocutore di tutti coloro che abbiano voglia di progettare l'Hub (...)
I buiders in questo modo non si sentirebbero a traino o in posizione subalterna, ma capirebbero che sono DAVANTI a tutti gli altri. Se si riesce a lavorare insieme, cioè se ogni volta si stabilisce, dopo una discussione comune, qual'è il tipo di intervento che è più utile fare in una certa fase, secondo me si possono raggiungere risultati interessanti.


l'obbietivo è crerare una continuità ed una relazione funzionale fra le parti, che sia laboratorio esso stesso dello sviluppo del progetto e spazio di confronto.

Non so quanto questa amministrazione recepirà la proposta, ma gliela farò e vi terrò informati.

Aggiungo questa proposta di Mila alla discussione:

creiamo un ning per l'hub ideale in second life (in modo di non andare in contrasto con la comunicazione ufficiale..diciamo un network parallelo e funzionale), invitando le persone interessate non solo ad iscriversi, mettendo in evidenza il loro ruolo nel progetto (esempio Stex, Responsabile Progetto etc etc...) ma anche a partecipare attivamente, raccontando la loro esperienza (tipo nel caso dei builder ..si potrebbe fare una sezione Diario di Building..in cui mettere intenzioni, idee, proposte, dubbi, successi e inevitabili punti critici), mettendo la sezione appuntamenti, comunicati, contatti, foto e video (in cui potremmo mettere gli streaming di stex, le riunioni e le sessioni di building, le foto degli incontri e dei progressi di costruzione)

Abbiamo poco tempo per fare questa iniziativa, anche se il termine del 5 febbraio è stato prorogato e la data ci deve venire comunicata.

Credo che questo sia l'inizio, e che meriti poi due approfondimenti, che lascio ai prossimi due post:

1 gli strumenti giuridici per tutelare le idee dei builder e dei creativi
2 quali possono essere criteri, metodi e certificazioni per far riconoscere ufficialmente il lavoro dei creativi nel metaverso.

giovedì 22 gennaio 2009

Quarta tappa Roadmap Hub Creativo

Post Utopia, Brain 2 Brain Club ( http://slurl.com/secondlife/Post%20Utopia/184/187/47)
Giovedì 22 gennaio 2009
ore 22,00 CEST

Quarto appuntamento, il quarto della Roadmap prosegue nel processo lavoro di avvicinamento fra le istituzioni e la creatività dei builders in Second Life.
Ad Experience Italy - +Blog si è svolta una tappa fondamentale per questo percorso e la discussione che ne è emersa è strategica non solo per questo lavoro ma penso per comprendere come stabilire dinamiche professionali e creative fra una qualunque istituzione e le comunità presenti qui nel metaverso.
Pubblicheremo il meeting report e una illuminante commento di Mau Messenger ( con una mia risposta ). Credo possa essere utile renderla pubblica e commentabile, e vi esorto a farlo.

Oggi non è meno importante e si qualifica come esatto compedio alla precedente. Ci confrontiamo ora non solo con i builder, ma con la comunità tutta dei creativi in Second Life, in una "sede naturale" il brain 2 brain club di Zygmunth Ballinger, vero punto di riferimento e di dibattito del metaverso.

Molte le domande a cui rispondere, e per questo ci ha pensato Marco Minghetti, a cui abbiamo rilasciato un intervista e che ora è pubblicata sul suo blog di Nova100 del Sole24ore. ( http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2009/01/hub-creativi-in-second-life.html#more ).

Per chi è interessato, ci troviamo questa sera al b2b.