domenica 26 ottobre 2008

Donne di Second Life

Al festival della creatività, posso dirlo, c'ero anch'io.
Ma non scrivo ora per commentarvi la conferenza stampa di Mario Gerosa sulla sua bella mostra sul'arte di Second Life, il cui merito per me, più che nel suo valore intrinseco, per la qualità degli artisti presentati o l'originalità dell'allestimento, è nell'aver fatto emergere il potenziale produttivo e cretivo delle intelligenze condivise di Second Life.

Non parlerei neanche del SLbarcamp dell'amico Fabrizio Pivari, bello per la gente, funestato da tutto quelllo che la legge di murphy puo' fare per contrastare un barcamp: nessuna connessione wireless, proiettore da schifo, audio disastroso una location buia e inospitale.

Quello di cui vi vorrei parlare è delle donne che ho incontrato.
Dio, mi fa strano parlare di persone in termini di genere, cosa che per me non ha fatto mai differenza, nel bene e nel male. Generalmente parlo alle intelligenze, se posso.

Ma qui era impossibile non notarle.

Impossibile non notare, ad esempio la loro assenza al tavolo dei relatori della conferenza stampa, dove erano poche, pochissime, quasi accessorie.

Impossibile non sentirle quando dal pubblico, si sono alzate per prendere la parola ( e quanto sereno buon senso, quanta vitalità nelle loro parole, quanta invenzione! ) invitate dapprima da Mario e poi richiamate una dall'altra a presentarsi e dire la loro, le artiste che stanno facendo un grandioso lavoro con le loro opere e il loro ingegno.

impossibile non vederle, nella loro fisicità desiderabile ( beh, lo dichiaro sono di genere opposto ed eterodiretto ) di donne felici, belle, grandi, monumentali, con tanti chili, e chissenefrega dello slimfast, eleganti, abbronzate, impegnate, con figli-e-lavoro, tutte insomma dannatatamente belle e dannatamente normali, senza impianti cibernetici, siliconici, liposucchianti e rigeneranti.

Si può cercare di spiegare in molti modi come l'immersività, la rappresentazione di sè come avatar, crei una "geografia dei sentimenti" articolata, sinestetica, insomma, possa essere coinvolgente e per molti versi appagante, anzi l'esperienza più appagante fra quelle definite CMC ( Computer Mediated Communication ).

Ma è da intedersi ed è evidente, che l'esperienza mediata non è sostitutiva, non è compensativa nè alternativa a quella che compiamo nella nostra esperienza fisica.
D'altrone l'eperienza mediata da un medium non ci è nuova, basta pensare a quanti sentimenti e quante intelligenze si sono unite in un rapporto epistolare senza "corporeità" eppure forte, duraturo, coinvolgente, che magari mai hanno raggiunto un momento di sintesi fisica.

Ma anche in questo caso, come nell'immersione in un avatar, la molteplicità della personalità mediata da un medium trova il suo momento di sintesi nell'incontro dei corpi, degli sguardi, dei sensi.
E parlando di avatar, sopratutto di questi ultimi, e del gusto in particolare, data la comprovata propensione alla buona cucina, fatto del tutto distante dallo stereotipo nevrotico-compulsivo-anoressico che di solito viene associato al geeck.

Dunque in conclusione, devo dire che ho compreso veramente il senso di essere digitali, trasfigurati in un avatar sintetico grazie all'abbraccio di Zogia, che ho avuto la fortuna do conoscere quando muovevo i primi passi nel metamondo.
Intenso, accogliente, fortissimo.
Come fra coloro che condividono un'esperienza che li ha fatti un po' diversi, un po' migliori di prima.

Wow! Vive la difference!

6 commenti:

GillesLearningDream Ferraris ha detto...

Grande Stex ;-)

Papper Papp ha detto...

Bellissimo post.
Grazie!
A presto
P.

Marina ha detto...

Che bello! Io non c'ero ma sento ugualmente di essere presente in questo post ;)

roxelo ha detto...

Giornate che non dimenticherò davvero, per la freschezza degli incontri e dello stare insieme con semplicità, nella convivialità di un tavolo imbandito, davanti a sorrisi schietti, a delicatezze impensate.
Questi appuntamenti vanno cercati, creati, non possiamo rinunciare a tanta bella felicità. Credo che siamo tutti migliori, dopo questo incontro, perchè la conferma che la nostra seconda vita è un'estensione della prima è arrivata. Ma che bella estensione!!!

Shellina ha detto...

Grande! e Grazie! io c'ero e mi ritrovo nelle tue parole. Fantastica esperienza il ritrovarsi tutti insieme come se non avessimo mai abbandonato una realtà per immergerci nell'altra.

MargyeRyba ha detto...

Ecco....questo è uno di quei momenti che mi fa sentire orgogliosa di essere in Second Life.