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sabato 26 dicembre 2009

The Santa tracker 2009 is now live!

The Santa tracker 2009 is now live!
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Beh, me lo sono perso, ma questo credo sia misura del mash-up di immaginari tradizionali e tecnologie avanzate. siamo all'alba di nuove mitologie?

It's Christmas Eve! Once again, NORAD and Google have teamed up to provide the Santa tracker, to watch the big man as he flies around the world.

The Santa Tracker is vastly improved this year. Rather than downloading a KML file that updates every few minutes, it's all done using the Google Earth Plug-in. You can watch him fly in real-time from city to city and make his deliveries. There's even a counter at the bottom to show how many gifts have been delivered so far.

Go here to view the Santa Tracker, or you can visit m.noradsanta.org to track him on your mobile phone (details). You can also view this Google Map to see his current location and where he's been so far, or follow the @NoradSanta Twitter account to get updates on his location.



Santa Tracker


For more info, you can check out the main Norad Santa site, or read some of the history of the NORAD tracker in story that cnet wrote a few days ago.

domenica 8 novembre 2009

Memoria del passato e Futuro, due ambiti della simulazione del terribile.


Second Life in questa fase di lontananza dai media, forse non si riempie, ma certo migliora.
Migliora perchè l'esperienza, la coscienza dei limiti del mezzo, il pensiero sul media è maturato, si è evoluto verso un uso per me assolutamente consono del mezzo.

Vi porto solo due esempi.
Remembering the torn fields of the Great War è un'esperienza poetica, sensoriale e visiva della vita in trincea durante la Prima Guerra Mondiale. (slurl)
The Disaster Zone in Second Life vuole essere un laboratorio e un ambiente di training per simulare le condizioni di difficoltà che si trovano a dover affrontare le squadre di savataggio in un luogo calamitato. (slurl)

sono ambiti ben diversi, ma anche accomunati da almeno due aspetti: l'essere entrambi modelli simulati per la formazione e l'apprendimento.
Il primo vuole riportare una vivida rappresentazione storica come insegnamento nell'oggi di quella terribile esperienza.
Il secondo vuole riportare una vivida esperienza futuribile di quello che è una terribile esperienza.

Mixed Reality non è solo una tecnologia, ma è anche poesia.Direi soprattutto.


E' introvabile, per cui non affannatevi a cercarlo.
Cyberspace, primo passi nella realtà virtuale è un una raccolta di saggi di Michael Benedikt edito da Muzzio nuovo millennio nel 1993.
In questo libro un saggio di Marcos Novak Architetture liquide nel ciberspazio, dice:
il ciberspazio è un habitat dell'immaginazione per l'immaginazione... il (cui) compito più grande non sarà quello di imporre la scienza sulla poesia, ma di ridare poesia alla scienza.
Ora, scontato il fatto che faccio mia questa affermazione e la pratico quotidianamente, vedo che questa condivisone non è solo mia, ma che anzi è praxis per discipline come l'architettura che parrebbe ben lontana dall'applicare la poesia nelle sue realizzazioni.
Eppure, già nella Biennale di Venezia del 2008 questa sinergia c'era, e forte.
Out There: Architecture Beyond Building era il tema e l'assunto: l'architettura non è il costruire. Non solo, anzi forse è quell'atto/attimo prima del costruire, che conta più di tutto.

e l'atto/attimo poetico che unisce l'opera dei Mad, un gruppo di architetti di Pechino, artefici di opere come l'Absolute Tower a Missisauga, nell'Ontario che stanno proponendo la costruzione di Superstar, una chinatown volante a forma di stella con quella dell'artista Cao Fei, nata a Guangzhou in Cina, una delle sei finalite del premio Hugo Boss per il più importante contributo all'arte contemporanea, che ha realizzato la stupefacente RMB city.


RMB non è una città da vivere, ma che è stata modellizzata in un mock-up reale per la Serpentine Gallery di Londra - mentre Superstar diverrà un'opera ma che vive ora nei rendering 3d di Mad.

Sono entrambe rappresentazioni poetiche, espressione di una Azione che combina in una sintesi atto poetico e pratica realizzativa. Un bel rompicapo per gli stutturalisti e per il riduzionismo tutto...

venerdì 16 ottobre 2009

Gravitazione il web e wikipedia: una metafora cosmologica


Le similitudini fra stati e comportamenti del web-metaverso con la fisica, la biologia, la cosmologia sono un mio pallino.
Ogni qual volta ne trovo una, mi rafforzo nell'idea che nella complessità non ci sono barriere disciplinari o ambiti che non interagiscano alla creazione di un disegno complessivo. A proposito vi do un paio di consigli di lettura: il primo è lo straordinario libro di Albert-László Baràbasi Link, la scienza delle reti, il secondo è il saggio di Mark Taylor Il momento della complessità che sono alla base del mio personale approccio alla questione
Vi segnalo dunque questo articolo, Gravitation, the Web, and Wikipedia, in cui si affronta il tema della gravitazione dei corpi celesti ( nell'ambito della teoria della Relatività Generale) e lo si "parallelizza" con la gravitazione dei contenuti verso "centri", hub, che in ottemperanza alle stesse leggi, dominano le reti ed i contenuti.
Wikipedia è l'esempio di uno di questi attrattori. Qui finisce l'articolo, ma apre la mente e riporta ad altri scenari, altre cosmologie: una, la più vicina è la noosfera idea nata dal mineralogista e biochimico russo Vladimir Ivanovič Vernadski e poi ripresa dal "santo protettore di internet" Pierre Teilhard de Chardin, che disegna con grande fascino quello che per noi è attualmente una pratica quotidiana. Una seconda suggestione ci viene da un articolo di Dennis Danielson su Le Scienze, dal titolo Le ossa di Copernico.
Qui viene messo in dubbio il (pessimistico) principio copernicano che dice, sintetizzando, "nessuna persona ben informata e razionale possa immaginare che la Terra occupi una posizione unica nell'universo", cosa che si sta rivelando non graniticamente vera, nella misura in cui effettivamente, su questa palla rotolante nell'universo qualcosa di particolarmente straordinario è avvenuto.
E la noosfera e i nostri avatar sono li a dimostrarlo.

domenica 31 agosto 2008

Mixed Reality

Beh, finendo il mio giro di google rider ed essendo le 2,30 posso dire con certezza che questo sarà il mio ultimo posto di agosto.
é quello che io credo sia mixed reality.