Visualizzazione post con etichetta segnali deboli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta segnali deboli. Mostra tutti i post

venerdì 16 ottobre 2009

Gravitazione il web e wikipedia: una metafora cosmologica


Le similitudini fra stati e comportamenti del web-metaverso con la fisica, la biologia, la cosmologia sono un mio pallino.
Ogni qual volta ne trovo una, mi rafforzo nell'idea che nella complessità non ci sono barriere disciplinari o ambiti che non interagiscano alla creazione di un disegno complessivo. A proposito vi do un paio di consigli di lettura: il primo è lo straordinario libro di Albert-László Baràbasi Link, la scienza delle reti, il secondo è il saggio di Mark Taylor Il momento della complessità che sono alla base del mio personale approccio alla questione
Vi segnalo dunque questo articolo, Gravitation, the Web, and Wikipedia, in cui si affronta il tema della gravitazione dei corpi celesti ( nell'ambito della teoria della Relatività Generale) e lo si "parallelizza" con la gravitazione dei contenuti verso "centri", hub, che in ottemperanza alle stesse leggi, dominano le reti ed i contenuti.
Wikipedia è l'esempio di uno di questi attrattori. Qui finisce l'articolo, ma apre la mente e riporta ad altri scenari, altre cosmologie: una, la più vicina è la noosfera idea nata dal mineralogista e biochimico russo Vladimir Ivanovič Vernadski e poi ripresa dal "santo protettore di internet" Pierre Teilhard de Chardin, che disegna con grande fascino quello che per noi è attualmente una pratica quotidiana. Una seconda suggestione ci viene da un articolo di Dennis Danielson su Le Scienze, dal titolo Le ossa di Copernico.
Qui viene messo in dubbio il (pessimistico) principio copernicano che dice, sintetizzando, "nessuna persona ben informata e razionale possa immaginare che la Terra occupi una posizione unica nell'universo", cosa che si sta rivelando non graniticamente vera, nella misura in cui effettivamente, su questa palla rotolante nell'universo qualcosa di particolarmente straordinario è avvenuto.
E la noosfera e i nostri avatar sono li a dimostrarlo.

giovedì 27 agosto 2009

Una Strada inaspettata per i mondi immersivi?



ci sono tre link ad articoli di Dusan Writer, che mi piace sottoporre alla vostra attenzione perchè raccolgono e sintetizzano la mia medesima vision di quello che sarà futuro del web e dei mondi immersivi.

questo, Silicon Valley’s Sleeper Sensation: Linden Lab Takes a Rocket Launcher to Social Media è il primo che mi ha fato pensare a come gli ambienti immersivi sono un laboratorio e un framework di tecnologie per il social network che possono essere utilizzate non solo per un mondo specifico ma per tutto il WEB.
Il caso vivox è l'esempio.

Integrating social and immersive media, and is second life merely sociable invece, pone il focus sulla necessità di integrazione nel panorama ampio dei social media dei mondi immersivi.
Sono social media? sicuramente ci sono tutti gli elementi per poterlo affermare ma è vero che a differenza di twitter o facebook non sono mezzi many to many, molti a molti.
nell'articolo è citata una freddura di Robert Bloomfield,che dice che Second Life forse non è uno strumento per la comunicazione "molti a molti", ma per la comunicazione "pochi a pochi" molto molto bene.

per ultimo Left Unsaid: The Second Life Road Map, è lo scenario a 16 mesi dello sviluppo della piattaforma. HTML on-prims, Multiple media texture per parcel, pieno supporto per Flash. Ma il capitolo più interessante è l'ultimo, dove si dice che "Second Life is about to become a Web-based engagement platform."

Il cuore della faccenda è che l'integrazione fra 2 e 3 D è in atto... ed è più che probabile...

martedì 25 agosto 2009

La tecnologia è lenta come un ginepro



Il ginepro è una pianta pioniere. Si insedia in ecosistemi difficili e con poche, pochissime risorse è in grado di crescere. In seguito grazie allo loro presenza arrivano altre essenze, si insediano e sviluppano il sottobosco, preannunciando il rigoglio della foresta. Di cosa ha sostanzialmente bisogno per compiere la sua opera? il tempo.

Occupandomi di innovazione ho spesso a che fare con il tempo.
La bassettiana improbabilità per la sua realizzazione è per me in gran parte dipendente da questo fattore.
Il fattore tempo è l'elemento strategico nel ciclo vitale dell'organismo pioniere per poter progredire, e questo vale anche per le tecnologie, soprattutto quelle che hanno a che vedere con il social network.

Tempo di sbagliare e di perdersi, tempo per entrare in stasi e carsicamente riprendersi con il mutare delle condizioni al contorno.

Spesso ci confonde la velocità con cui sembrano svilupparsi le tecnologie ma è una percezione sostanzialmente errata. Le tecnlogie e le innovazioni non sono veloci.
Sembrano avere un ciclo biologico forsennato: crescere velocissime e competere con le altre scalzandole e superandole, in una lotta per la sopravvivenza che non lascia scampo, ma in realtà questa è il risultato spesso della distorta visione dei media, che riduce riduce tutto sul piano della notiziabilità ( e nei tempi anoressici che questa ha ) e della cronaca di costume, per sua natura assolutamente passeggera.

In effetti le tecnologie hanno "cicli biologici" molto più lunghi e articolati.
Ci sono almeno due elementi da tenere in conto nel processo di sviluppo di una tecnologia:

Per primo, i tempi di adozione. Ci vuole tempo alle persone di percepire e usarle, magari per scopi diversi da quelli a cui erano state pensate ( la storia delle tecnologia è piena di questi esempi)

Per secondo i fattori casuali ambientali ( come particolari eventi sociali: Twitter ad esempio ha avuto un grande impulso dalla notizia che veniva usato dagli oppositori del regime iraniano).

Come valutare questo fattore endogeno instabile e complesso per misurare il successo di una tecnologia?

Per chi è tenuto professionalmente ad applicare una tecnologia innovativa questo è un fattore critico che spesso viene sottovalutato e ridotto a sottoprodotto della produzione ( "ma quanto tempo ci mettete a farlo?") o a accidente di valutazione.

Il tempo è denaro..

mercoledì 5 agosto 2009

Il metaverso in salute: i trend di Kzero



Beh, tanto per non perdere l'abitudine ed in netta controtendenza stagionale mi rimetto a pubblicare da queste pagine notizie ed opinioni - personalissime - che nei progetti che mi vedono coinvolto, 2lifecast, Builderdiary, Creaticity Gate, Demotopia, non possono avere ( ne debbono...) avere spazio.
Mi prendo qualche libertà e magari spendo qualche parola in più. Ma per gradi.

Inizio con una segnalazione: la pagina di Kzero dove sono pubblicati i trend di crescita degli account degli ormai moltissimi mondi virtuali nel secondo quarter del 2009. Seguono le impressioni.

Prima impressione: il numero.
Dato il 2005 come anno di fondazione, il 2009 è certamente "l'annus mirabilis" dei mondi immersivi, il perido di massima espansione e fecondità, sopratutto nella fascia delle realizzazioni per i "teens".

Meno, molto meno feconda la fascia degli over 25, quella che ci coinvolge più da vicino, ma che mantiene e consolida posizioni. Second Life rimane over the top, aspettiamo che le promesse di quest'anno, Blue Mars e del 2008 Twinity abbiano modi di farsi le ossa.

Sarà poi per la scarsa attenzione dei media al mondo dei giovanissimi, superprotetti e di conseguenza superghettizzati, che i medi nostrani non comprendono la carica delle disruptive tecnology immersive?
Continuare a sentire peridicamente i deprofundis dell'immersività gli sta allungando la vita.

Seconda impressione: la longevità.
Mi aspettavo una selezione naturale più pressante, e invece le estinzioni sono pochissime, un paio ( Green e Vside) che però miracolosamente pare sia sulla strada della rinascita, per ora, in vitro.
Per il resto, stabilità e crescita, ma vedremo dopo questo 2009: ora sono veramente tanti e non ci sarà spazio per tutti.

terza impressione: il mercato futuro immersivo è positivo.
Se guardate ai mondi e alle fasce d'età, nel periodo dei prossimi 5 anni si sposteranno di fascia utenti sempre più "nativi". Anche solo con la forza dei numeri sembrerebbe un mercato in espansione.
Sappiamo però che le estinzioni di massa avvengono e dopo questa esplosione cambriana può avvenire il disastro. C'est la vie...

venerdì 5 settembre 2008

infine è prevalso un principio di realtà

(dedicato a) Papper, Bierre
mi sento di dover dedicare un post apposta per dare una chiusa a questo nostro scambio di commenti.
Siamo tutti d'accordo nel dare per morta la Second Life pensata per il marketing retail, di imprese che basano il loro modello di business sul the next big things, ma pesando guardandosi alle spalle, concentrandosi sulle opportunità, perdendo di vista il "perchè?" e "in che modo?" concentrandosi sul come e cosa.
Una presbiopia che ha bruciato i soldi le energie e le aspettative di molti, che se ne sono andati.
Altri hanno pensato ad una colonizzazione facile, un mondo nuovo da riempire di contenuti già fatti, di esperienze precotte, si sino annoiati e se ne sono andati.


Ma un media che ha nella sua natura l'essere sociale, "fisico" nella sua rappresentazione di persone fra persone basa la sua floridezza e la sua sanità su altri registri.
Un media è come un organismo, un organismo comunicativo, che ha una evoluzione endogena, e costruisce dall'interno le sue dinamiche sociali, culturali, economiche.

Applicare modelli passati, usare "benchmark" sbagliati per valutarne la qualità è stato un errore e una ingenuità.

Si sta costruendo un tessuto sociale, costituita dalle comunità di pratiche che qui hanno terreno per costituirsi, lavorare, creare esigenze, prodotti, servizi, infrastrutture, modelli economici nativi e in osmosi con altri media, e non ultima, la prima vita. E si sta sviluppando velocissima.
Nel tempo in cui gli ambienti immersivi sono arrivati alla loro popolarità e a coinvolgere nella totalità diversi milioni di utenti, il web era ancora in una fase poco più che sperimentale.

E' una società frammentata, plurale, contraddittoria, complessa e fecondissima. Siamo lontani da una omogeneità di intenti e di visioni, e non mancano voci di dissenso e antagonismo ( Neupaul ad esempio non è stato per niente tenero verso le critiche a bierre) a quello che per taluni è egemonia e per talaltri è la base di una articolazione sociale che non puo' estraniarsi dalle dinamiche del mondo nella sua interezza, denaro, multinazionali e istituzioni comprese.
Sarà compito di una società di individui consapevoli e dotati di identità creare la sua dialettica e i suoi anticorpi. Altrimenti cacca, sarà solo l'ennesimo luna park.


credo che le ultime espressioni di bierre quotate da Papper vadano nel pieno riconoscimento di questa società, vera novità, anche se il termine ha sempre più ampie sfumature di ambiguità, del metaverso e dei mondi UCG.

Ora le parole di Papper sono un balsamo per questo flame, che credo sia stato assolutamente necessario, e rimandano questa nostra discussione su un altro piano, quello del confronto, a cui come ho già detto mi associo.
Papper a differenza di me è meno presuntuosa e molto più gentile. A Bierre posso non risultare particolarmente simpatico, per cui lo invito a seguirla e a farti indicare le molte persone che qui hanno da raccontarti le loro storie.

PS
Nessuno qui ha un grande fratello alle spalle, ne è pagato dai Linden per fare da corifeo, ne fa parte di un culto religioso della manina a spirale.
Quando Open Sime e Open Grid sarano tecnologicamente pronte e l'ambiente immersivo una metafora consolidata probabilmente non saremo più qui. Forse vi ritorneremo, come gli emigranti dopo una lunga assenza, visitando ruderi di prims in decadenza o forse ci ricorderanno che è esistita mainland alcuni vecchi screenshot.
Ma quel tempo non è ancora giunto.

mercoledì 6 agosto 2008

Il futuro di Mainland.

Era inevitabile e doveva capitare, che i linden dovessero intervenire nella gestione di maniland, "limitando" la libertà ssoluta che i residenti hanno sempre goduto. in una lettera aperta, stanno affrontando il problema di una gestione, o meglio, una governance del territorio che risulta ormai indispensabile. Il pensiero di una gestione era già nata con la creazione di un dipartimento dei lavori pubblici, e si sta espandendo in un pensiero più organico. per saperne di più, questo il link.

martedì 8 luglio 2008

IBM and Linden Lab Interoperability Announcement

Beh, questo è un annuncio che fa ben sperare nel futuro operativo di secondlife e di conseguenza di tutte le piattaforme immersive 3d. I tempi sono maturati, evidentemente perchè OpenSim Server e il nuovo linguaggio di scripting MONO stanno facendo prospettare una stabilità, interoperabilità e "commerciabilità" della tecnologia che prima era solo prospettata.
IBM ha sempre creduto nella piattaforma e credo che questa nuova alleanza possa aprire il mercato dei server verso i privati.

Bene, è il mometo dei link!

Qui trovate la notizia della creazione del lab SL-IBM oggi, catturata al volo da twitter!

Qui il documento draft di Second Life Grid Open Grid Protocol Draft 1

Qui il documento di Open Grid Public Beta

Qui il documento di MONO

Qui la pagina di OpenSim

domenica 8 giugno 2008

Interoperabilità fra SecondLife e OpenSim al via: il passaggio di un avatar fra i due grid


Generalmente non lo faccio, non mi piace fare da semplice sponda, ma pubblicare delle notizie come questa mi da un certo senso di continuità nella direzione peerseguita e una certa soddisfazione: vuol dire che il processo di innovazione procede e la tecnologia è viva e vegeta.

Nelle solite pagine dell'informatissimo Dusan Writer's, si racconta di un esperimento di interoperabilità fra la SecondLife e OpenSim: alcuni avatar si sono spostati fra i due mondi, perdendo si prerogative e inventario, ma riuscendo a passare da grid a grid!
E non è che l'inizio...

sabato 20 ottobre 2007

Segnali deboli

Giving your Facebook profile a Second Life http://tinyurl.com/ypj9bg (17 ottobre )

The transparent life http://tinyurl.com/2fo59q (18 ottobre )

Segnali deboli

Second Life: A Virtual Universe for Real Engineering http://tinyurl.com/yvv774 (20 ottobre)

IBM and Linden Lab will seek to introduce interoperability by creating universal avatars http://tinyurl.co.uk/g3ea (12 ottobre)

Movable Life is a movable 'Second Life' feast http://tinyurl.com/yq7lag (11 ottobre)

domenica 14 ottobre 2007

Segnali deboli

Google tools to power virtual worlds http://tinyurl.com/24sgzd 9 ottobre

Pecha Kucha: Get to the PowerPoint in 20 Slides Then Sit the Hell Down. http://tinyurl.com/25ppv9 28 settembre

i democratici e la passera http://tinyurl.com/32pr8g 14 ottobre

cult! Google hits vanity ring http://tinyurl.com/2b9l2k 10 ottobre

The Laws of Wikinomics http://tinyurl.com/yoe49t 10 ottobre

L’Etnografia nell’Industria: appunti dall’ EPIC2007 http://tinyurl.com/2lb5nj 6 ottobre

Defining The New Singularity http://tinyurl.com/2krp34 4 ottobre

I vantaggi dell’amnesia http://tinyurl.com/2yqh3x 2 ottobre